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Categoria: Freeride - Fuoripista

Abbiamo deciso di onorare questa grande stagione 2009/2010 con una visita alla capitale del montagna : Chamonix .

Presenti : io, mio suocero Franco, Bomar, Simone e Marco.
Special Guest : Seth Morrison che abbiamo incontrato ripetutamente nel corso del weekend .

Come non mi stancherò mai di ripetere, una volta all’anno vale la pena fare un pellegrinaggio a Chamonix. Si respira un’aria incredibile . Vale la pena andarci anche soltanto per bere una birra in centro con il panorama dell’Aiuguille du Midi e del ghiacciaio dei Bossons osservando i personaggi più disparati da ogni parte del mondo che ti passano davanti .

E’ un’esperienza veramente unica .

Una cosa che mi sorprende sempre molto quando vengo qui è vedere quanti giovani ragazzi e ragazze amanti della montagna circolano in Francia ed il tipo di turismo completamente diverso da quello che siamo abituati a vedere in Italia. Da noi lo sci fuoripista, lo scialpinismo e l’alpinismo in generale sono attività i cui appassionati hanno mediamente oltre i 30 anni e sono soprattutto uomini . La prima cosa che colpisce a Chamonix è proprio vedere tanti giovani e tante donne di ogni età appassionati di alta montagna . Sembra veramente di vivere in una realtà parallela che non è facile descrivere a chi non c’è mai stato.

Panorama da Chamonix centro

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C’è un posto in Europa dove nella piazza del paese c’è una sistema di prova Arva.

In questo posto tutti usano l’ABS ed escono di pista.

In questa località quando prevedono 20 cm di neve ne cadono invece 80 .

In questa località gli scialpinisti sorridono, si ubriacano e mettono le pelli alla sera per salire all’Apres Ski.

In questo posto si esce di casa, si indossano gli sci e si va direttamente in fuoripista .

Questo posto è l’Arlberg dove dal 4 al 7 marzo 2010 ho trascorso con Samuel, Simone e Cesare 3 indimenticabili giorni accompagnati dall’ormai local ad honorem comandante Manfred Pancugolo .

Abbiamo soggiornato nella magnifica Stuben in un appartamento fantastico dal quale si poteva uscire direttamente sci ai piedi per andare all’impianto:

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Un altro mese invernale se ne è andato lasciandomi ricordi bellissimi.

Dopo la pausa di 3 settimane in seguito alla nascita del piccolo Alessandro ho ripreso le mie scampagnate in fuoripista . La fortuna ha voluto che il mio ritorno sulla neve coincidesse con la fine di un periodo di magra e l’inizio di ottime nevicate settimanali.

La “prima” uscita di questa seconda parte della stagione è stata sabato 6 febbraio a San Pellegrino e mi ha regalato subito grandi soddisfazioni .

Una serie di coincidenza ha voluto che ritrovassi immediatamente tutti i miei numerosi compagni di sciate :

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Eccomi di ritorno da 10 giorni di vacanze natalizie passati nella “mia” Carezza e nelle mie “Dolomiti”.

Come da bambino il ritorno dalle vacanze di natale per me è un pò un dolore.

Ho le stesse sensazioni di quando avevo 7-10 anni :  Per 10-15 giorni mi sembra di vivere come in un sogno, in un mondo parallelo dove i problemi della vita sono assopiti e dove ogni cosa sembra avere un  gusto diverso .

Per me le vacanze di natale corrispondono ancora oggi al periodo più bello dell’anno e per nulla al mondo potrei rinunciare a questi giorni.

Questo benessere interiore non è determinato solo dalla lunga permanenza nei luoghi che amo, ma anche dalla presenza di tanti amici e parenti tutti insieme contemporaneamente.

Anche quest’anno con Chiara incinta siamo riusciti a trascorrere tanti giorni in montagna .

Sono salito da solo il 25 ed il 26 dicembre, sono sceso poi due giorni a Mantova e sono risalito con Chiara il 29 dicembre per rimanere fino al 6 gennaio .

Non ho fatto in tempo a stare due giorni a Mantova che venerdi 8 gennaio ero già tornato a Carezza per non perdermi la maxi-nevicata del 9 gennaio .

L’apertura delle vacanze è avvenuta il 29.12 con la classica slittinata in notturna ad Obereggen insieme ad alcune delle presenze fisse natalizie : Teo e Gheno direttamente dalla Spagna, Giovanni, Giana, Luisa , Paolo e Glenda.

Per quanto riguarda lo sci con i miei compagni di sciate fissi (Simone, Samuel, Franco, Fede) e con quelli occasionali (Alberto, Gianmarco, Giana, Giovanni e tutta la famiglia di Chiara ) nonostante le nevicate scarse siamo riusciti a trovare qualche bella discesa anche se gli spot principali dolomitici (Sella e Marmolada) erano inaccessibili per vari motivi (pericolo e crosta).

La maggior parte delle mie ferie le ho trascorse a Carezza nei miei giardini segreti che, anche se non in piena forma, mi hanno regalato buone soddisfazioni.

Inoltre il piacere di svegliarmi con calma, di partire e tornare a casa con gli sci e di trovare man a mano che si sciavo amici e parenti è per me impagabile .

Nelle poche uscite fuori da Carezza ho cercato di prendere il meglio di quanto offrissero le Dolomiti in questo periodo pieno di turisti e con poca neve fresca.

Ecco qualche foto delle migliori uscite e discese :

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Veloce incursione pre natalizia ieri con Simone e Cesare a Canazei ed Arabba.

Abbiamo trovato temperature alte e neve pesante  ed addirittura pioggia in valle, ma comunque siamo riusciti a divertirci molto trovando anche qualche tratto molto interessante soprattutto ad Arabba .

Io ad Arabba

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Sono tornato da un lunghissimo e divertentissimo Ponte dell’Immacolata .

La lunga vacanza è stata l’occasione per festeggiare il primo “Addio al non papato” della storia. Con 13 amici mi sono recato ad Ischgl , la località austriaca regina dell’Apres Ski , dove oltre a sciare tutto il giorno abbiam fatto gran baldoria alla sera…

Ma iniziamo con ordine :

Venerdi 4 dicembre parto al mattino da Mantova e mi trovo con Marco che viene da Venezia per andare ad inaugurare lo stagionale Dolomiti Superski a Plan de Gralba dove è in corso una mega nevicata.  Sciata solo di qualche ora , ma intensissima !  Abbiamo fatto tutti i classici boschetti della zona : Sotto Piz Sella  e zona Monte Pana .

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Domenica nuova gita di allenamento in attesa delle imminenti nevicate. Sono salito con mio suocero Franco, Simone e Samuel per la pista nera del Ciampac fino ad arrivare in cresta sopra gli impianti . 1000 metri di dislivello circa per poi scendere in nevaccia fuoripista e poi per la pista nera in condizioni dignitose.  Da segnalare l’utilissimo l’acquisto dello stagionale Dolomiti Superski ad impianti chiusi per poi salire con le pelli…

Ieri sera sono scappato dalla nebbia della Val Padana per salire oggi con Simone e mio suocero Franco in Marmolada.

Dopo un’ottima cena a base di carne, questa mattina siamo partiti da Pian dei Fiacconi (2054 metri) per arrivare fino a Punta Rocca (3200 metri) .

E’ la prima volta che risalgo tutta la Marmolada con le pelli dal basso fino a Punta Rocca (le altre volte avevo percorso solo dei tratti fermandomi al Rifugio Pian dei Fiacconi oppure salendo da qui in cima) e devo dire che sono molto contento del mio stato di allenamento.

In discesa purtroppo abbiamo trovato neve molto dura, fin troppo dura .  Sembrava di scendere per una pista battuta male . Solo nell’ultimo tratto la neve mollava ed è stato possibile fare dei bei curvoni in sicurezza.

Alla fine è stata comunque una giornata molto piacevole in un ambiente sempre stupendo ed in ottima compagnia .

Oggi ho anche inaugurato i miei nuovi sci che userò per le uscite di sci alpinismo : i K2 Coomback montati con attacchino Dynafit. Mi hanno proprio entusiasmato !

Ed ora qualche foto :

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Oggi ho deciso insieme a Marco , Alessandro e Federico di fare una pazzia infrassettimanale.

Dal Tonale Mauri ieri ci ha avvisato che le condizioni erano buone dopo le precipitazioni dei giorni scorsi. Inoltre le previsioni per i prossimi giorni non sono ottime a livello di neve e temperature.

Per cui non si poteva rinunciare : sveglia alle 5.15 , ritrovo a Mantova nord con Ale e poi a Verona Nord con Marco e poi via su al Tonale.

Le condizioni che abbiamo trovato hanno superato ogni nostra aspettativa : 60 cm di neve fresca, fondo buondo e molto ancora da tracciare.

Ecco un pò di foto :

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Grande indecisione questo weekend. Sabato ero impegnato , domenica tutte le previsioni mettevano brutto .

Inoltre mi erano giunte voci che al Tonale ed a Solda, pur essendo nevicato bene, il fondo non era assestato e si toccava molto rischiando di rovinare gli sci o farsi del male.

Inoltre avendo venduto praticamente tutti gli sci tranne i Praxis e non essendo ancora pronti quelli nuovi, ero sprovvisto di sci pellabili, a parte i Phat Luv rosa di mia moglie Chiara .

Con Simone allora ci è venuta in mente di lasciare un’auto al Lupo Bianco, salire con l’altra al Passo Sella e provare a fare il famoso fuoripista “Salei” che da tanti anni volevo fare ma non ne avevo mai avuto l’occasione ed incredibilmente siamo riusciti a farlo con fondo abbastanza buono (non abbiam mai toccato) e neve discreta anche se un pò ventata !

Ecco come si presentava il Lupo Bianco e la zona sotto la Lasties:

continua…